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Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

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Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

Messaggioda Kalvalastir » lun mag 02, 2011 8:33 am

Autore: Luskark

C'era una volta un re, seduto sul sofà... No!
Basta! Siamo troppo cresciuti per queste cose, e ormai sappiamo che i re non sono idealmente buoni, bravi e giusti. E l'autore/DM che ponesse tra i personaggi il re buono, giusto e santo sarebbe accusato di fiabismo, irrealismo e disneyanismo. Tiè!
C'è da dir che neanche i re disneyani così bravi, buoni e giusti non sono: finiscon troppo spesso per esser figure bonaccione ma incompetenti, tanto che tutta la gestione del regno ricade nelle mani dei loro fidatissimi e malvagissimi consiglieri tanto che i suddetti re, da soli, non son neanche capaci di scegliersi persone fidate per aiutarli (e gli esempi si sprecano)... però questo re non va bene.
E allora, cos'è costretto a fare il nostro povero autore fantasy?


...scopritelo nell'articolo completo!
http://www.5clone.com/ispirazioni/86-ba ... conosciuto

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Re: Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

Messaggioda StormingMarcus » lun mag 02, 2011 10:56 am

Come prima cosa, per facilità di commento sarebbe gentile trasportare in forum tutto l'articolo (ovviamente senza immagini), però per stavolta mi arrangio ;)

Sicuramente queste informazioni sono utili per riuscire a creare una società che non sia eccessivamente traballante. Il vero problema è che questo castello di sabbia (prima era di carta, comunque un passo avanti) crolla non appena si pone mente ad alcuni particolari.
Nella maggior parte delle città convivono esemplari di più razze, con valori e credenze differenti, che probabilmente li avrebbero portati a concepire differenti organizzazioni sociali.
Il politeismo "rivale" mal si presta alla serie di giuramenti che abbiano un reale valore: signore e vassallo probabilmente adorano divinità differenti, quindi su cosa si giura? La scomunica non ha nessun valore.
E vogliamo parlare della magia? Il vassallo che rifiuta di rispettare il giuramento perchè non si ricorda di averlo fatto (cancellare memoria); il signore che impone la propria volontà sulle menti degli altri per ottenere il maggior numero di vassalli...

Non intendo con questo sminuire il lavoro di Luskark (che è prezioso di informazioni utili), ma semplicemente ridimensionare la rilevanza che una forma di stato sensata possa avere in una campagna di D&D.
Sfortuna è il nome che gli incapaci danno ai propri errori.
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Re: Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

Messaggioda Ovino » lun mag 02, 2011 11:38 am

Il feudalesimo in occidente è nato quando con la disgregazione dell'impero romano gli ultimi imperatori hanno cominciato a concedere i Foeudus territori, rendite e altre cose in cambio di servizi pubblici. Ad esempio Alarico aveva in feudo l'Illiaria e un altro po' di roba e la carica di magister militum (sorvoliamo sul fatto che poi abbia mandato tutto a mucca da latte perché era un idiota molto carismatico ;)). Teoricamente la questione funzionava così.
Carlo Martello quando si è trovato almeno il mezzogiorno francese invaso dagli Arabi ha iniziato a prendere tutte le terre che poteva e a distribuirle ai suoi soldati in cambio di prestazioni militari (espropriando a laici, ecclesiastici, pescando dalla mano morta et coetera).
In questo caso il nesso vassallatico funzionava così: io (Carlo Martello) do a te una rendita in terra per vivere ed equipaggiarti ma tu devi essere sempre pronto a rispondere ad ogni mia chiamata alle armi.
Questo affare qua non è una novità assoluta chi di voi si è letto un po' di storici latini, tipo Cesare sa che una roba del genere ce l'avevano anche i Celti, le popolazioni iberiche e gli Aquitani (che erano un mix tra celti e celtiberi) e un po' tutte le popolazioni britannico insulari, forse persino i Pitti: il re era uno che distribuiva terre e rendite ai clienti in cambio di prestazioni militari, se il re era distante o non pagava più loro potevano farsi i cavoli loro, ma finché erano pagati si presumeva che dovessero combattere sino alla morte.

Il Feudalesimo, quello medioevale funziona circa così: si ha una popolazione infeudata che viene tassata, che lavora, per permettere a una percentuale di popolazione di essere addestrata e equipaggiata e ad un altra di svolgere funzioni amministrative, il parallelo con quanto riferito da Cesare sui Celti è sconcertante.

Fondamentalmente questa cosa funziona bene se la popolazione infeudata ha necessità, detta alla diendese, di avere Guerrieri e Chierici sempre pronti a difenderla, sennò non è che abbia molto senso o efficienza.

In un mondo fantasy medioevale dove tanto un drago o un cataclisma o il master che ha le meringhe possono mandare a gambe all'aria la tua bella amministrazione complica e gerarchizzata il feudalesimo ha pure senso in tutte le sue declinazioni. In un mondo un po' più decente (di quelli per D&D non me ne viene in mente nessuno :mrgreen: ) è una forma di governo piuttosto obsoleta.


Tipo io sono un Re Elfo CB e c'è un Condottiero orco NN con tribù principalmente NN che si offre di diventare mio vassallo in cambio della concessione legale di una provincia di frontiera, io ci sto' lui ci sta, ed ecco a voi che l'ho infeudato col nesso vassallatico e tutto. Poi è presumibile che mi difenda dalle orde di umani metallari devoti a un dio della distruzione CM che premono ai confini, speriamo.
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Re: Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

Messaggioda Luskark » lun mag 02, 2011 12:15 pm

StormingMarcus ha scritto:Sicuramente queste informazioni sono utili per riuscire a creare una società che non sia eccessivamente traballante. Il vero problema è che questo castello di sabbia (prima era di carta, comunque un passo avanti) crolla non appena si pone mente ad alcuni particolari.

A mio parere non crolla, anzi tali particolari lo rendono solo più interessante
E ampliano ulteriormente le possibilità ai DM
Passo a spiegare come

Nella maggior parte delle città convivono esemplari di più razze, con valori e credenze differenti, che probabilmente li avrebbero portati a concepire differenti organizzazioni sociali.

La plurirazzialità si può rendere tramite la presenza di arabi ed ebrei in Europa. Al di fuori delle cariche pubbliche e delle corporazioni cittadine (eccettuate quelle formate con altri membri della loro razza), seguono appunto una religione diversa, e rischiano maltrattamenti, ma riescono comunque a svolgere le loro mansioni. E questo mi sembrerebbe positivo come aggiunta alla campagna e frutto di innumerevoli background per PG e PNG. Un PG elfo può essersi convertito alla religione della società umana in cui vive o, non potendo prestare giuramento può vivere come mercante o come mercenario, ma contando su altri tipi di protezione più precari o cercando di guadagnarsi il rispetto dei concittadini quanto basti per non essere troppo escluso.

Per quanto riguarda differenti organizzazioni sociali ne sono consapevole, e il feudalesimo è solo una delle possibili. Tendo però a sottolineare una cosa, cioè che ampliata la visione oltre la concettualità politica moderna che lega tutto a libertà, uguaglianza e individuo uccidendo il problema del buon governo e rendendo indifferenti tra loro le forme di governo (Hobbes dice che l'unica differenza tra monarchia) apre la strada a poter gestire (e giocare) al meglio anche altre popolazioni con forme di organizzazioni differenti da questa (cosa che invece la concettualità moderna non concede).

Il politeismo "rivale" mal si presta alla serie di giuramenti che abbiano un reale valore: signore e vassallo probabilmente adorano divinità differenti, quindi su cosa si giura? La scomunica non ha nessun valore.

Questo dipende da come si pone il politeismo. Faccio un esempio pratico.
Tra i nani c'è chi adora Dumathoin e chi Clangeddin Silverbeard, ma tutti riconoscono l'autorità di Moradin, dal momento che il pantheon a lui fa capo, e quindi coerentemente tutti i giuramenti si presterebbero su Moradin. Stesso dicasi per gli elfi con Corellon Larethian.
Anche in un pantheon malvagio come quello drow esiste una divinità predominante e tutti i giuramenti ufficiali sarebbero fatti su Lolth. E non importa quanto veramente la persona tenga a quella divinità, basta che quella divinità ufficializzi il giuramento e che la scomunica valga per il regno e per la comunità.
Anche in una società umana è sufficiente stabilire una religione ufficiale o un pantheon circoscritto socialmente riconosciuto e che riconosca la divinità principale. E questo è necessariamente sensato non solo per la campagna ma per costruire una qualunque società degna di una ragion d'essere e di perdurare.

E vogliamo parlare della magia? Il vassallo che rifiuta di rispettare il giuramento perchè non si ricorda di averlo fatto (cancellare memoria); il signore che impone la propria volontà sulle menti degli altri per ottenere il maggior numero di vassalli...

Anche questi saranno spunti per campagne: non esiste incantesimo che non possa essere in qualche modo annullato. Ovviamente colui che si conquistasse il giuramento con un incantesimo di dominare o di charme sarebbe un tiranno e nel momento in cui la sua colpa fosse dimostrata i patti sarebbero sciolti. E nel momento in cui i suoi giuramenti con un certo numero di vassalli stabilissero che i vassalli dominati debbano compiere delle scelte contrarie ai giuramenti presi i vassalli dei vassalli dominati deciderebbero di spostarsi sotto qualcun altro e il signore dominatore si troverebbe con un mucchio di vassalli senza terre.
Ricordare che salvo il re ciascuno è vassallo di qualcun altro, e nel momento in cui (per incantesimo di memoria) un vassallo si rifiutasse di rispettare il giuramento tutti i vassalli che abbiano giurato fedeltà a lui passerebbero ad un altro signore oppure direttamente al re. La società di per sè non crolla, dal momento che allo spergiuro nessuno deve fedeltà, ma sarà compito dei PG in caso indagare su improvvisi cambiamenti (e da qui ulteriori campagne si aprono)
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Re: Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

Messaggioda Burar » lun mag 02, 2011 12:19 pm

ripeto qui il mio commento nelle news:

giusto una considerazione, come detto da lusk il capitolo feudalesimo e` complesso, io aggiungerei un fattore storico che puo` essere utile nella gestione di un regno realistico: le lotte di potere.

storicamente sono esistiti re forti che sono stati in grado di tenere a bada i baroni, e re deboli che ne sono stati soverchiati, alla faccia dei giuramenti.
lo stesso principe giovanni dovette concedere la magna charta perche' non era abbastanza forte per tenere buoni i baroni. qui non si tratta di essere buoni o cattivi, ma di un semplice equilibrio di poteri.

per fare un esempio D&Distico prendiamo il regno feudale per eccellenza: il Cormyr (mi riferisco al manuale di ambientazione 3.0). finche' Azoun IV era vivo le potenti famiglie nobili erano tutte fedeli, quando ha cominciato a perdere molte gli si sono ribellate.

per un DM che voglia gestire una campagna fatta di trame per il potere c'e` di che sbizarrirsi con i PG impegnati per la corona o per un nobile.

[EDIT]
aggiungo qualche considerazione su quanto detto sopra:

i giuramenti: possono aver senso in comunita` monoraziali con divinita` principali tipo elfi e nani, oppure se c'e` una divita` della legge nel nome della quale si stipulano i patti, in altri casi possono essere semplici patti o contratti vincolanti, che se non rispettati fanno perdere i privilegi.

fattibilita` di un sistema feudale in D&D: uno stato realistico ha bisogno di sopravvivere di due cose: un esercito potente e un'amministrazione efficiente.
uno stato ricco, popoloso e urbanizzato (come ad esempio l'impero romano) puo' permettersi un esercito di professionisti e un'amministrazione centrale forte in cui lo stato riscuote le imposte direttamente, e nel quale i funzionari sono anch'essi dei professionisti che possono essere rimossi.
una societa` giovane e con un'economia non molto sviluppata (come l'impero carolingio) non puo` permettersi di mantenere un esercito fisso o un'amministrazione statale di professionisti, per questo il feudalesimo e` una risposta efficente come ha detto ovino. i feudatari sono allo stesso tempo amministratori di un territorio (e gli conviene amministrarlo bene perche' e` la loro unica entrata) e allo stesso tempo soldati di professione.

un un mondo fantasy entrambe le tipologie di stato sono possibili
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Re: Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

Messaggioda StormingMarcus » lun mag 02, 2011 2:08 pm

Luskark ha scritto:Tendo però a sottolineare una cosa, cioè che ampliata la visione oltre la concettualità politica moderna che lega tutto a libertà, uguaglianza e individuo uccidendo il problema del buon governo e rendendo indifferenti tra loro le forme di governo (Hobbes dice che l'unica differenza tra monarchia) apre la strada a poter gestire (e giocare) al meglio anche altre popolazioni con forme di organizzazioni differenti da questa (cosa che invece la concettualità moderna non concede).
Su questo posso essere d'accordo, ma chi ti dice che in D&D sia sbagliato avere delle culture basate su uguaglianza, libertà e individuo? Le logiche medievali erano basate in parte anche sulla storia pregressa e sulle condizioni economiche dei territori in cui si sviluppa: in un'ambientazione fantasy queste cose possono variare enormemente rispetto alla realtà, quindi il feudalesimo potrebbe non svilupparsi mai perchè non ne sussistono le condizioni, oppure svilupparsi in una maniera differente più rispondente alle necessità.

Questo dipende da come si pone il politeismo. Faccio un esempio pratico.
Tra i nani c'è chi adora Dumathoin e chi Clangeddin Silverbeard, ma tutti riconoscono l'autorità di Moradin, dal momento che il pantheon a lui fa capo, e quindi coerentemente tutti i giuramenti si presterebbero su Moradin. Stesso dicasi per gli elfi con Corellon Larethian.
Anche in un pantheon malvagio come quello drow esiste una divinità predominante e tutti i giuramenti ufficiali sarebbero fatti su Lolth. E non importa quanto veramente la persona tenga a quella divinità, basta che quella divinità ufficializzi il giuramento e che la scomunica valga per il regno e per la comunità.
Anche in una società umana è sufficiente stabilire una religione ufficiale o un pantheon circoscritto socialmente riconosciuto e che riconosca la divinità principale. E questo è necessariamente sensato non solo per la campagna ma per costruire una qualunque società degna di una ragion d'essere e di perdurare.
Perchè istituire una religione ufficiale quando probabilmente il regnante, così facendo, si alienerebbe parte della popolazione (quella di razze e fedi diverse)? Gli altri culti stanno a guardare quando uno rivale viene "eletto"? Ciò potrebbe comportare una scomunica abbastanza probabile nei loro confronti, a seconda della dottrina della loro divinità.

Anche questi saranno spunti per campagne: non esiste incantesimo che non possa essere in qualche modo annullato. Ovviamente colui che si conquistasse il giuramento con un incantesimo di dominare o di charme sarebbe un tiranno e nel momento in cui la sua colpa fosse dimostrata i patti sarebbero sciolti. E nel momento in cui i suoi giuramenti con un certo numero di vassalli stabilissero che i vassalli dominati debbano compiere delle scelte contrarie ai giuramenti presi i vassalli dei vassalli dominati deciderebbero di spostarsi sotto qualcun altro e il signore dominatore si troverebbe con un mucchio di vassalli senza terre.
Ricordare che salvo il re ciascuno è vassallo di qualcun altro, e nel momento in cui (per incantesimo di memoria) un vassallo si rifiutasse di rispettare il giuramento tutti i vassalli che abbiano giurato fedeltà a lui passerebbero ad un altro signore oppure direttamente al re. La società di per sè non crolla, dal momento che allo spergiuro nessuno deve fedeltà, ma sarà compito dei PG in caso indagare su improvvisi cambiamenti (e da qui ulteriori campagne si aprono)
Ma il problema è alla fonte: sapendo che la magia e il male sono ovunque, basare una forma di stato sui rapporti di giuramento reciproci è abbastanza rischioso, proprio perchè i voltafaccia e le crisi politiche sarebbero quasi all'ordine del giorno (ai livelli più alti, intendo), minando la stabilità dello stato. A dire il vero, questa è una critica che si può estendere a qualunque sistema di norme che non prenda in dovuta considerazione la magia, cioè praticamente tutti quelli che sono generalmente utilizzati nelle ambientazioni fantasy.

In conclusione, non sto dicendo che un feudalesimo simile al nostro non possa esistere, ma semplicemente che richiede un numero abbastanza elevato di condizioni, quindi è una forma di governo meno probabile e meno influente sulla cultura.
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Re: Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

Messaggioda Kalvalastir » lun mag 02, 2011 3:23 pm

Solo una breve nota che non ho tempo per discussioni articolate :)

StormingMarcus ha scritto:Come prima cosa, per facilità di commento sarebbe gentile trasportare in forum tutto l'articolo (ovviamente senza immagini), però per stavolta mi arrangio ;)


Gli articoli verranno proposti in forum sempre come lancio e anteprima :) questo perché il forum è il posto perfetto per sviluppare una discusisone articolata... ma male si confa ad articoli così complessi (senza contare poi che esiste un limite di 60.000 caratteri per ciascun messaggio del forum, cosa che invece non c'è sgli articoli del sito).

Inoltre, ci sono anche alcune questioni legate alla visibilità del contenuto sui motori di ricerca (che sono un po' tecniche e non vorrei annoiarvi :P)
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Re: Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

Messaggioda Demorden » lun mag 02, 2011 3:25 pm

StormingMarcus ha scritto:
Luskark ha scritto:Questo dipende da come si pone il politeismo. Faccio un esempio pratico.
Tra i nani c'è chi adora Dumathoin e chi Clangeddin Silverbeard, ma tutti riconoscono l'autorità di Moradin, dal momento che il pantheon a lui fa capo, e quindi coerentemente tutti i giuramenti si presterebbero su Moradin. Stesso dicasi per gli elfi con Corellon Larethian.
Anche in un pantheon malvagio come quello drow esiste una divinità predominante e tutti i giuramenti ufficiali sarebbero fatti su Lolth. E non importa quanto veramente la persona tenga a quella divinità, basta che quella divinità ufficializzi il giuramento e che la scomunica valga per il regno e per la comunità.
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Perchè istituire una religione ufficiale quando probabilmente il regnante, così facendo, si alienerebbe parte della popolazione (quella di razze e fedi diverse)? Gli altri culti stanno a guardare quando uno rivale viene "eletto"? Ciò potrebbe comportare una scomunica abbastanza probabile nei loro confronti, a seconda della dottrina della loro divinità.


Credo non ci sarebbe nulla di straordinario se i giuramenti venissero prestati su una divinità della giustizia LN universalmente conosciuta e rispettata anche dai non fedeli.
Questo porrebbe fine a molti dei principali dubbi di natura teologica sui giuramenti, mantenendo intatta la valenza sociale (e giuridica) del giuramento. :)
Ricordate sempre che è un gioco [i][u]di fantasia[/u][/i]:

la domanda non è mai "[i][b]è[/b] possibile[/i]?", ma piuttosto "[i][b]ritengo che[/b] dovrebbe essere possibile[/i]?"
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Re: Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

Messaggioda Ovino » lun mag 02, 2011 3:44 pm

Volevo editare il mio messaggio ma il vostro forum, quanto lo odio, mi ha mangiato gli edit mi ripeto qui e fuori tempo massimo.

StormingMarcus ha scritto:Nella maggior parte delle città convivono esemplari di più razze, con valori e credenze differenti, che probabilmente li avrebbero portati a concepire differenti organizzazioni sociali.

Mmm dipende dalle ambientazioni, ma a parte tre eccezioni: Ebberron, Gray Hwak e Forgottem Realms (che prima della Spell Plague era in realtà un mondo rinascimentale quindi non c'entra un fico) in ogni stato all'ingrosso c'è una razza solo con enclave di altre razze che sfuggono (o son proprio ignorate dal potere centrale).

Il politeismo "rivale" mal si presta alla serie di giuramenti che abbiano un reale valore: signore e vassallo probabilmente adorano divinità differenti, quindi su cosa si giura?

A torta finita non vuol dire niente.
Mmm non era un problema sulla Terra: i Romani (cristiani) avevano foederati barbari (pagani) che erano molto più ligi agli impegni presi delle truppe regolari cristiane. I mercenari Sassoni sono stati leali all'amministrazione della Britannia per 15 anni, 45 se si contano anche i governi post imperiali.
Nella Spagna moresca durante le guerre civili c'erano Signori della guerra di ambo le fedi con mercenari più o meno infeudati di ambo le fedi.
La parte del giuramento è molto di colore in realtà si stendevano, laicamente dei contratti.

La scomunica non ha nessun valore.

Dissento.
Qui è perché i master viziano i giocatori in base allo stupido principio della giocabilità.
Certe fedi se ti comporti male cacciano i fedeli dai templi a pedate, almeno in teoria, se il master è un pezzo di pane e ti fa entrare a prendere cure e servizio in qualsiasi tempio la scomunica non la senti, che ti frega? Ma se il master è pignolo su queste cose invece arruffianarsi un clero è fondamentale, ca22o, quando mettimo su il gruppo è la prima cosa che decidiamo insieme così possiamo accedere a foresterie, cure e altri benefit.

E vogliamo parlare della magia? Il vassallo che rifiuta di rispettare il giuramento perchè non si ricorda di averlo fatto (cancellare memoria); il signore che impone la propria volontà sulle menti degli altri per ottenere il maggior numero di vassalli...

Non esiste proprio.
Guarda anche i Longobardi che, Leggersi Paolo Diacono e Federgario per credere, avevano giusto il minimo di cognizione per mettersi al coperto quando pioveva ma non di più rogavano gli atti:
1) in triplice copia (una ad ogni parte in causa e una al notaio)
2) con testimoni.
Se anche qualcuno cancellasse la memoria dovrebbe poi occuparsi di tre copie di contratto e dei testimoni, non è esattamente come bere un bichier d'acqua.
Inoltre visto che c'è la magia probabilmente per i giuramenti importanti esistono protezioni di tipo magico.
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Re: Nuovo articolo! Il feudalesimo, questo sconosciuto!

Messaggioda StormingMarcus » lun mag 02, 2011 6:17 pm

Ovino ha scritto:Volevo editare il mio messaggio ma il vostro forum, quanto lo odio, mi ha mangiato gli edit mi ripeto qui e fuori tempo massimo.
Sei in buona compagnia, a me ha appena cancellato una risposta perchè il messaggio era inesistente. ;)

StormingMarcus ha scritto:Mmm dipende dalle ambientazioni, ma a parte tre eccezioni: Ebberron, Gray Hwak e Forgottem Realms (che prima della Spell Plague era in realtà un mondo rinascimentale quindi non c'entra un fico) in ogni stato all'ingrosso c'è una razza solo con enclave di altre razze che sfuggono (o son proprio ignorate dal potere centrale).
Sarebbe proprio dove la maggioranza non è umana a porsi problemi di determinazione delle forme di governo più efficienti. In sostanza, nel nostro Medioevo, per vari motivi, il feudalesimo fu una scelta obbligata; in un'ambientazione fantasy, di qualunque tipo essa sia, bisognerebbe studiarsi la situazione socio-economica (ma anche geografica, per dirne una) prima di stabilire quale forma di governo è la più adatta. Il feudalesimo è solo una possibilità, che funziona al meglio quanto più la società fittizia assomiglia alla nostra.

A torta finita non vuol dire niente.
Mmm non era un problema sulla Terra: i Romani (cristiani) avevano foederati barbari (pagani) che erano molto più ligi agli impegni presi delle truppe regolari cristiane. I mercenari Sassoni sono stati leali all'amministrazione della Britannia per 15 anni, 45 se si contano anche i governi post imperiali.
Nella Spagna moresca durante le guerre civili c'erano Signori della guerra di ambo le fedi con mercenari più o meno infeudati di ambo le fedi.
La parte del giuramento è molto di colore in realtà si stendevano, laicamente dei contratti.
La parte di colore potrebbe essere qualcosa di più quando le divinità possono intervenire, anche indirettamente (sacerdoti) nelle vicende del mondo e le religioni sono spesso in lotta fra loro.

Dissento.
Qui è perché i master viziano i giocatori in base allo stupido principio della giocabilità.
Certe fedi se ti comporti male cacciano i fedeli dai templi a pedate, almeno in teoria, se il master è un pezzo di pane e ti fa entrare a prendere cure e servizio in qualsiasi tempio la scomunica non la senti, che ti frega? Ma se il master è pignolo su queste cose invece arruffianarsi un clero è fondamentale, ca22o, quando mettimo su il gruppo è la prima cosa che decidiamo insieme così possiamo accedere a foresterie, cure e altri benefit.
Corretto, ma se una città sono disponibili molteplici templi, questo divieto diventa meno rigido che nel Medioevo: probabilmente mi faranno credito, potrò sposarmi, potrò stipulare ancora determinati atti, potrò entrare in politica... Laddove la scomunica implichi anche delle condotte attive da parte del clero "offeso" per danneggiarmi, allora invece la scomunica potrebbe essere una minaccia molto grave.

Non esiste proprio.
Guarda anche i Longobardi che, Leggersi Paolo Diacono e Federgario per credere, avevano giusto il minimo di cognizione per mettersi al coperto quando pioveva ma non di più rogavano gli atti:
1) in triplice copia (una ad ogni parte in causa e una al notaio)
2) con testimoni.
Se anche qualcuno cancellasse la memoria dovrebbe poi occuparsi di tre copie di contratto e dei testimoni, non è esattamente come bere un bichier d'acqua.
Inoltre visto che c'è la magia probabilmente per i giuramenti importanti esistono protezioni di tipo magico.
Scelte sacrosante, ma vanno appunto preparate dal Master o da chi scrive l'ambientazione. Sono conseguenze logiche della presenza della magia, ma qualche volta non ci si pensa.
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