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[Proposta] L'arte della guerra

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Re: [Proposta] L'arte della guerra

Messaggioda Pancake_Slaughter » lun giu 13, 2011 7:02 pm

JocAss ha scritto:Addestramento: come funziona questo addestramento? Come ci insegna Hollywood, i figli di nobili probabilmente avranno dei mentori specifici oppure verranno addestrati direttamente dalla famiglia, ma per quanto riguarda il popolano medio? Fa un servizio di leva paragonabile all'anno da militare dei tempi attuali, o si tratta invece di un addestramento più continuo e periodico? Esistevano accademie o scuole dedite all'arte militare? Come funziona la Corvè?

Innanzi tutto non sono affatto d'accordo che tutti sapessero combattere o ricevessero addestramento militare. Ma proprio per nulla. Direi anzi il contrario: la grande maggioranza della popolazione non aveva alcun addestramento militare. E sai perchè? perchè la maggior parte della popolazione in epoca medievale era composta da contadini che praticavano una povera agricoltura di sussistenza e non si potevano permettere nemmeno una lancia corta o un'ascia da battaglia. Fai conto che quando Guglielmo il Conquistatore fa realizzare il primo catasto, il Doomsday Book, i suoi agenti fanno il computo dei badili e delle vanghe in ogni singolo insediamento, per dirti quanto potesse essere prezioso un oggetto in metallo. Quindi no, i contadini di solito non ricevevano proprio alcun addestramento.

Diverso, attenzione, è il discorso delle milizie di leva. Si tratta di ben altra cosa: l'autorità che governa il territorio (che può essere una città, un nobile, il re ecc.) decide di costituire un esercito temporaneo non professionista, chiamato milizia, per affiancare le sue truppe regolari. Quindi arruola, in genere a forza, una certa percentuale della popolazione, che fornisce di armi semplici e un addestramento basilare. Queste sono le truppe di leva che ti puoi aspettare di trovare su un campo di battaglia.

Ora, c'è invece una classe di persone che, in alcune epoche e luoghi, è chiamata al regolare esercizio delle armi, e costoro sono i proprietari terrieri. Qui non si sta parlando di nobili che ricevono feudi, ma di piccoli proprietari che vengono chiamati variamente landowners, freeowners, yoeman (in Inghilterra). Costoro erano persone con le risorse economiche per permettersi del vero e proprio equipaggiamento militare, ad esempio archi lunghi o spade e un'armatura imbottita, e non di rado erano tenuti ad esercitarsi periodicamente nell'uso delle armi e a servire il locale signore o il re. In teoria costoro erano tenuti a servire per un certo periodo di tempo, ma in pratica era antieconomico reclutarli sempre tutti, e per esempio gli inglesi risolsero la questione consentendo di pagare per evitare il servizio militare, e usando il ricavato per finanziare truppe professioniste.

Per finire, le corvè erano prestazioni di servizio gratuite che i plebei dovevano al loro signore. In genere, si trattava di giornate di lavoro non retribuite (quando invece i braccianti ricevevano una pur misera paga), oppure di giornate di lavoro prestate a occupazioni che di solito non competevano al contadino, come la manutenzione straordinaria di edifici e infrastrutture.
In termini pratici, se un governante vuole intraprendere una campagna verso un regno nemico, vengono chiamati alle armi tutti quelli in grado di combattere oppure solo una parte?

Ma assolutamente no. Questo lo si può (quasi completamente) fare solo nell'epoca moderna, dove l'efficienza dell'agricoltura e dell'industria è tale che un numero minimo di addetti possono produrre quello che materialmente serve al resto della popolazione. Ma nell'economia medievale, la grande maggioranza delle persone deve stare nei campi o si rischia la carestia. Gli eserciti di massa da centinaia di migliaia di uomini sono una roba da grandi imperi (roma, la persia, la cina) o da epoca moderna (post rivoluzione francese, essenzialmente).
Nel primo caso, se la campagna dovesse durare molto (diciamo, per esempio, una crociata), si lascia il paese sguarnito di una forza lavoro molto a lungo, oppure esiste un ricambio di truppe mandante al fronte e di truppe in "licenza"?

Beh, per cominciare le campagne militari che durano molto a lungo sono un'eccezione, non una regola, e in genere hanno la forma di spedizioni, compiute quindi con una parte limitata delle forze armate del regno. Le guerre normali si svolgevano durante la bella stagione e stagnavano durante quella cattiva (con molte eccezioni, naturalmente), e tendenzialmente le truppe di leva venivano lasciate tornare alle loro occupazioni, anche perchè andavano sia pagate che rifornite di quanto serviva loro, e questi erano costi enormi (ma enormi eh, tali da poter mandare in bancarotta dei regni).
Nella guida del Dungoen Master 3.5, pagina 133, si parla della tipica organizzazione di un esercito e descrive, tra l'altro, i soldati professionisti (combattenti di 1° livello), che funzionano di supporto ai militari di leva, e che fungono da fanteria e arcieri. Mi chiedevo se in una società feudale questi soldati avessero senso storico di esistere, e quale fosse la loro origine, se non vi sono eserciti permanenti. Immagino fossero i "freelance" di cui parlava Pancake_Slaughter.
Mi sono sempre chiesto soldati come questi da dove arrivassero e soprattutto come fosse la loro vita. Abitavano in caserma permanentemente? Avevano possibilità di farsi una famiglia con cui stare, o passavano mesi e forse anni lontano da loro a pattugliare i territori di confine?

Sì esatto, i freelance sono soldati professionisti, però non direi che fungono di supporto alle truppe di leva, semmai il contrario. In un mondo feudale esistono eccome: sono quelle pregiate truppe ben addestrate ed equipaggiate che il signore feudale deve fornire al proprio sovrano in caso di bisogno!

E no, non abitavano "in caserma", anche perchè le caserme non esistevano, sono un edificio da esercito moderno. Il militare professionista in servizio abitava presso o vicino il suo signore, risiedendo per lo più nei castelli e nelle fortezze che doveva presidiare. La possibilità o meno di sposarsi liberamente dipende dal luogo e dal tempo; a volte era richiesta il permesso del signore, ma comunque non era un problema farsi una famiglia o più d'una. E il pattugliamento dei territori di confine non era davvero una necessità del mondo vero: in D&D ci sono le "terre selvaggie" da cui possono arrivare orde barbariche ed eserciti di non morti, ma nell'europa medievale ai confini delle marche c'erano altri regni e altri popoli, e un'eventuale invasione di sorpresa non sarebbe passata inosservata.
Vorrei invece analizzare un'altra struttura sociale, anch'essa ampiamente presente in D&D: quella della città stato (penso che si possano inserire in questa categorie anche molti dei comuni e delle repubbliche italiane del basso medioevo).
Una struttura simile avrebbe a disposizione truppe permanenti? È ovvio che, in caso di massiccio attacco nemico (se non addirittura un'invasione), sia obbligata a stringere alleanze con città vicine oppure ad assoldare truppe mercenarie, ma avrebbe anche qualche truppa personale su cui contare? Non essendoci vincoli feudali, da dove attinge cavalleria e truppe specializzate?

Dipende, dipende. Le città stato italiane facevano ampio uso di truppe mercenarie (con grande incazzo di Macchiavelli che le riteneva, giustamente, inaffidabili), ma a seconda dei casi accadeva pure che si costituissero milizie formate da popolani e capitanate e finanziate dai cittadini più abbienti. Hai presente Dante? pure lui ha combattuto in una milizia del genere.

Comunque, per lo più, le città utilizzavano mercenari. Se vuoi sapere perchè, credo che i motivi principali siano due: le città tendevano a possedere denaro ma non molta manodopera, e questa manodopera non era troppo disponibile a farsi reclutare in massa per difendere gli interessi dei più ricchi.

E la tua compagnia mercenaria secondo me è assolutamente plausibile, anche se forse la proporzione di arcieri è un po' troppo alta. L'arciere comune, con un semplice arco di legno, era un soldato semplice non particolarmente efficace. Imho, affinchè diventino capaci professionisti e membri importanti di una compagnia di freelance, quegli arcieri dovrebbero essere truppe più particolari; potresti armarli con archi lunghi compositi, armature imbottite e coltellacci (l'equivalente degli arcieri con arco lungo inglesi), o magari con balestre pesanti e scudi pavesi, che sono enormi scudi (come gli scudi torre ma più leggeri) che si piantano nel terreno per proteggere il balestriere mentre ricarica (questi sarebbero i rinomati balestrieri genovesi). In ogni caso l'arco corto è da escludersi per della fanteria di alta qualità che sia pensata per combattere battaglie campali in campo aperto.

Invece, gli arcieri a cavallo dovrebbero assolutamente essere armati con archi corti compositi, e anzi se ricordo bene l'arco corto composito nasce apposta con i grandi arcieri a cavallo dell'Est, perchè può essere usato in sella ed è molto potente.

I tuoi fanti dovrebbero essere, visto che sono professionisti, men-at-arms. Questi te li puoi tranquillamente immaginare, perchè lo erano, come cavalieri smontati che combattevano a piedi perchè non si potevano permettere la spesa di un cavallo. Indossavano armature pesanti (vedi tu se complete, o di piastre) ed erano armati per lo più di spade lunghe.

I picchieri, che per inciso sono fra le mie truppe preferite, dovrebbero essere soldati di alta qualità, quindi armati con picche lunghe e organizzati in formazioni compatte addestrate alle manovre di gruppo. Guardati i picchieri svizzeri, che storicamente sono l'esempio più famoso di ottimi picchieri mercenari.
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Re: [Proposta] L'arte della guerra

Messaggioda Luskark » lun mar 11, 2013 6:48 pm

Questo articolo risponde a parte delle domande poste ;)
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