[Anteprima 4E] Origini e Società

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[Anteprima 4E] Origini e Società

Messaggiodi Dees » mar mar 10, 2009 9:16 am

Origini e Società
Oltretomba - Segreti dei Non Morti

Traduzione a cura dello staff Traduttori di GdRItalia, traduzione autorizzata ma NON ufficiale.
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Nell’anteprima di Oltretomba - Segreti dei Non Morti di oggi, introdurremo le origini, la psicologia e la società dei non morti.

Morte e Aldilà
Dopo la morte del corpo, un’anima vaga per il mondo per qualche giorno (a volte anche per periodi maggiori) e, in quel periodo di tempo, è possibile far risorgere il corpo mortale tramite un rituale sufficientemente potente. Molto probabilmente l’anima di un eroe rimarrà nel mondo un po’ più del normale, in quanto il corpo verrà curato, impedendogli di deperire velocemente. Le altre anime tramisgreranno alla Coltre Oscura, luccicando, come stelle cadenti, nella tipica oscurità di questo luogo. Un’anima può ancora essere riportata in vita con il rituale appropriato, come Rianimare i Morti. Le anime, ciòè la maggior parte di esse, che non vengono riportate in vita oltrepassano i cancelli della dimora della Regina Corvo, per poi finire nell’universo… e nemmeno gli déi sanno dove esse finiscano veramente.

Qualche anima fortunata viene richiamata dai propri dei, dall’oltretomba, per servirli. Alcuni (i santi) vengono scelti per le alte azioni che hanno compiuto in vita a supporto degli ideali patrocinati dalla divinità, mentre altri (i dannati) vengono scelti per essere adeguatamente puniti, perché furono soggetti a un qualche tipo di maledizione, o perché, da mortali, vendettero la loro anima.

I Diavoli, e altre empie creature, bramano le anime dei normali. Talvolta arrivano a fare delle incursioni alla Coltre Oscura, cercando di impadronirsi, spesso senza successo, delle anime. Un’anima senza corpo può, infatti, essere colpita molto difficilmente da una creatura vivente, e anche i più grandi diavoli non sono in grado di arrecare loro danno. Per questo motivo hanno imparato a contrattare le anime dei mortali quando, costoro, sono ancora in vita. Una persona che fa un patto con un diavolo, fa quasi sempre questa fine.


Origini
Teorie sull’origine e sulla creazione dei non-morti vanno da racconti popolati ad accurate ricerche esoteriche di saggi e maghi. Nessuno è giunto a una soluzione che possa soddisfare tutti, ma una cosa è certa: I non-morti esistono da un tempo immemorabile. Sono moltissimi, e i loro veri scopi sono un mistero.

L’origine dei non-morti può essere fatta risalire a diversi eoni fa, quando le creature primordiali del mondo prosperavano e le società del mondo non erano che un miraggio lontano. Erano esseri immortali, nel senso che non conoscevano le stagioni, e sopportavano ogni male; erano entità di pura entropia. Ambivano a dominare l’universo.

Il cosmo era molto giovane, e i detriti formatisi dalla sua creazione vagavano ancora per il vuoto. Il mondo si formò (con l’aiuto dei primordiali) e con esso i suoi riflessi. Uno di essi era brillante e particolare; l’altro oscuro e macabro; entrambe, però, avevano uno strano potere. I primordiali, quindi, favorirono la nascita della Selva Fatata e della Coltre Oscura.

Gli dèi, poi, vollero che la loro presenza fosse risaputa, ma solo con un’influenza indiretta e con progetti elevatissimi. Gli dei vollero anche porre il proprio marchio sulla creazione. La loro interferenza adirò i primordiali, e subito i due principali schieramenti delle creazione furono in guerra.

In quei giorni, le anime che si separavano dal loro corpo sparivano nell’universo, dirette verso un luogo irraggiungibile. Quando i primordiali crearono il mondo, diedero poca importanza al destino delle anime. Alcuni fra loro, però, riconobbe nelle anime un’importante fonte di potere, e il desiderio di impadronirsene era grande. Essi, bloccarono il flusso delle anime. Senza un luogo dove andare, molte anime vennero consumate dai primordiali, oppure scomparirono, ripiegandosi su se stesse. Altre ancora, resistettero e divennero dei non morti.

Anche gli dei riconobbero la potenzialità che si nascondeva nelle anime ed uno di essi si proclamò custode del nuovo reame della morte. Qui, sarebbero giunte le anime, dopo aver incontrato la morte sia che abbiano scelto di servire gli dei, che di accettare un destino a loro sconosciuto. E fu così che Nerull – e più tardi la sua succeditrice, la Regina Corvo – divenne custode dell’oltretomba.


Vista d’Insieme e Psicologia
I non-morti più potenti e pericolosi sono gli esseri dotati di intelletto (che, fortunatamente per i mortali, sono una piccola fetta del numero complessivo dei non-morti). Alcune di queste creature divennero dei non-morti per loro scelta o per aver compiuto degli atti profondamente malvagi; altri ottennero questo status per mano di altri non-morti o a causa di qualche magia. Il loro modo di pensare è molto cambiato, rispetto a quello che avevano nel corso della loro vita.

Mentalità dei Non-Morti
Quando si discute della psicologia dei non-morti, è necessario distinguere tre tipi di non-morti.

Non-Morti privi di intelletto: Il tipo più semplice di non-morti, come gli scheletri o gli zombie; non possiedono peculiarità psicologiche. Sono privi di ragione e provano le stesse emozioni che ha un freddo orologio.

Non-Morti privi di anima: Spettri, Wraith e Wight sono entità senza anima, con alcuni frammenti delle loro menti da vivi. Possono essere estremamente astuti ed alcuni di essi riescono ad attingere liberamente dai loro ricordi passati. Però, questi non-morti sono stati irrimediabilmente cambiati dal loro cambiamento di stato. Senz’anima, sono continuamente tormentati da una fame interiore, un fame che può essere saziata solo divorando delle creature viventi. Per certi versi arrivano anche ad odiare le creature viventi perché, a loro differenza, possiedono un’anima.
Alcune di queste creature sono più arguti degli animali, mentre altri sono tanto astuti quanto lo erano in vita; la loro mente si è concentrata sui loro obiettivi principali, che sono complessivamente due: sopravvivere e divorare gli esseri viventi. Non hanno pensieri, emozioni o piani che esulino da questi due concetti. Il più intelligente ed autonomo di queste creature potrà riuscire a creare piani complessi e a lungo termine, ma tali piani riguarderanno sempre il procurarsi una certa scorta di mortali per soddisfare il proprio appetito.

I non-morti senz’anima hanno ricordi dei loro amori, passioni ed interessi, ma sono solo delle lontanissime rimembranze. Anche il sentimento più forte, ora, significa ben poco ai loro occhi. Talvolta un non-morto di questo tipo potrebbe rimanere basito davanti a qualcosa che lo ha fortemente affascinato in vita, o potrebbe risparmiare la vita di una persona amata, anziché divorarla. Queste azioni, però, sono rare. Gran parte dei non-morti senz’anima divorerà i propri figli senza alcuno scrupolo, come se si trattassero di estranei o nemici. Salvo rari casi, in cui i ricordi delle loro vite precedenti prendono il sopravvento, la psicologia di questi non-morti è quella di un mostro spietato e continuamente affamato che uccide perché non è mai sazio e perché odia tutto ciò che è vita – specialmente le cose che gli ricordino la sua vita passata. Questi non-morti non hanno alcun tipo di cultura o società, non creano arte o letteratura e la loro unica preoccupazione risiede nel cercare di acquietare la loro perenne fame.

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Non-Morti con un’anima: I pochi tipi di non-morti che conservano la propria anima, come cavalieri della morte, lich, mummie e vampire, sono creature dotate d’intelletto con tutte le passioni e sfaccettature che possedevano quando erano vivi. Sono nemici astuti e pericolosi e, molto raramente, degli alleati ancor più pericolosi.

Alcuni sono spinti dagli stessi desideri che spingono un non-morto senz’anima ad uccidere, ma non sono controllati completamente da essi. Ad esempio, nonostante i vampiri si nutrano del sangue dei vivi, tale bisogno non è il perno su cui ruota la loro esistenza. Per molti è una semplice necessità che deve essere soddisfatta e riescono a continuare a provare le medesime emozioni che avevano da vivi.
Dato che il loro status di non-morti cancella numerose distrazioni della vita, sia positive che negative, i non-morti con un’anima possono essere degli attentissimi, e pazienti, pianificatori.
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Società
I non-morti non hanno una cultura ben definita, nè una sorta di “cittadinanza”. Possono comunque essere definiti dal modo con cui interagiscono con le altre creature, fattispecie il modo con cui si rapportano alla società ed alle nazioni. Nonostante la maggior parte di essi preferisca vivere ai confini delle nazioni mortali, ve ne sono alcuni molto più sociali. I non-morti possono essere emarginati, membri segreti di una società, cittadini ben conosciuti, appartenenti a un culto, o anche membri di una “nazione ombra” (una società costituita interamente da non-morti)

Emarginati
La maggioranza dei non-morti non fa parte di alcuna società. Sono stati rianimati per caso o con la magia, vagano per anni all’interno, o nei pressi, di una tomba e, se devono nutrirsi, vanno in cerca della preda. Vanno avanti così, senza sosta, sino a che non vengono distrutti. I non-morti emarginati sono principalmente costituiti da non-morti privi di intelletto ma qualunque tipo di non-morto, qualunque sia la sua intelligenza, può cadere in questo primitivo stadio predatorio.

Cittadini Segreti
I non-morti che possono nascondere la loro presenza in una città, o nei suoi sobborghi, o quelli che sono sufficientemente abili, o sanno usare la magia, per mascherare la loro vera natura, riescono a ritagliarsi una piccola nicchia nella società dei viventi. I non-morti che a prima vista appaiono “vivi” (come i vampiri), fanno spesso e volentieri questo giochetto. In tal modo alcuni non-morti non si allontanano mai dalla città, o nazione, dove risiedevano da vivi, anche se le loro abitudini cambiano per riuscire a tenere nascosta la loro natura.

I non-morti che decidono di rimanere legati alla società dei viventi lo fanno per alcune ragioni. Per esempio, alcuni non-morti credono che tenere i contatti, e gli svaghi, che avevano da vivi riesca a rendere sopportabile la loro nuova esistenza. Inoltre, infiltrarsi nella società dei mortali fornisce ai non-morti una riserva continuamente nuova di potenziali vittime; altre creature non-morte dotate d’intelletto, però, hanno obiettivi che vanno oltre il semplice nutrimento.

I Lich, in particolare, entrano nello stato di non-morti per far sì che la mortalità non infici le loro ricerche arcane. Alcuni lich si ritirano per secoli e secoli, conducendo delle ricerche personali, ma altri vogliono riuscire ad accedere alle ultimissime teorie e ricerche magiche; per riuscirci, si fingono esseri viventi e imitano i loro antichi modi di vita.

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Tradotto da: Staff Traduttori GdRItalia
Fonte: Open Grave Excerpts: Origins and Society (richiede login a D&D Insider, registrazione gratuita.)
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