[PbF] I cinque principi e il lungo viaggio (1° Avv)

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[PbF] I cinque principi e il lungo viaggio (1° Avv)

Messaggiodi Koorn » gio ago 27, 2009 1:31 pm

LA GEOGRAFIA
Manugada è una terra antica più antica di qualsiasi specie che sopra tuttora ancora ci vive. Solo una cosa è vecchia come la terra stessa il male nato alla sua creazione. Da sempre si tramandano da generazione in generazione le storie sulla selva a nord del continente. Alcuni dicono sia infestata dai fantasmi, altri dicono che sia il male stesso a governarla altri invece i più scettici credono che non ci sia niente e che tutte le persone scomparse nel bosco si siano soltanto perse e morte di fame e di stenti.
Manugada era un isola grande e varia all'interno circondate da un mare che non è salato , e dove tutte le specie ittiche si mischiano tra di loro senza differenza tra acqua dolce e salata. I terreni a ridosso della costa sono pianeggianti e verdi e il clima in genere è sempre mite e temperato, ma più si va verso l'interno più diventa freddo e pungente al centro dell'isola si stagliano due alte montagne dove le nevi sono perenni, queste due montagne creano una sacca al cui interno si trova un lago ( IL LAGO NERO) con acque scure come la pece, ma non melmose. C'è un fiume che attraversa tuta l'isola da est a ovest e ci sono solo due punti per attraversarlo un guado naturale all'imboccatura est e un ponte chiamato ponte del vento e costruito dagli gnomi a ovest. A sud est c'è una piccola isola vicina rocciosa e desertica inospitale per quasi tutte le creature.



LE SPECIE
Ad un certo punto su questa terra comparirono, come apparse dal nulla o prelevate da un'altra dimensione, tutte le specie viventi che dall’inizio dei tempi abitarono quelle terre: nani ,uomini, orchi, elfi e gnomi.
I nani era poco più alti dei cespugli che spuntavano dal terreno, avevano tutti lunghe barbe e capelli incolti,facce rotonde e grassocce e braccia molto possenti che gli permettevano di sollevare qualsiasi cosa. Gli orchi invece erano tutti alti più di tre metri, con una testa grandissima e calva e la loro pelle aveva un coloro verde chiaro simile a quello dei piselli, non erano molto intelligenti e avevano tutti una espressione leggermente ebete sul viso, cosa che faceva sorridere tutte le altre razze. Gli uomini non erano molto diversi da quelli che tutti noi oggi conosciamo ,erano mediamente alti e slanciati, con un fisico da atleti e tutti , ma proprio tutti avevano lunghi capelli biondi che scendevano a ciocche sulle spalle e arrivavano fino a metà schiena, così che all’inizio per tutti gli altri fu molto difficile riconoscere quali erano gli umani maschi e quali le femmine. Gli elfi erano leggermente più piccoli degli umani , erano smilzi, con gli occhi allungati e le orecchie piccole e a punta, sembravano quasi fiammelle attaccate alla testa, erano estremamente agili e veloci, furbi come lepri e scaltri come volpi. Infine c’erano gli gnomi esseri piccolissimi, alti poco più di una mela, somiglianti in tutto e per tutto agli uomini, possedevano una intelligenza fuori dal comune e praticavano tutte le arti magiche, erano molto abili in questo.

RELIGIONI
Gli umani e gli elfi avevano le stesse divinità in fondo vivevano dalla loro comparsa a stretto contatto quindi era naturale che avessero molti tratti culturali in comune ( Le divinità sono le tipiche di d&d). I nani invece esperti minatori non adoravano alcun dio se non il metallo di cui erano i fabbri più bravi , sapevano creare armi e oggetti di una pregevolissima qualità. Gli gnomi e gli orchi erano popoli chiusi in loro stessi poco aperti non molto si sa sulle loro religioni, si sa soltanto che gli orchi erano combattenti formidabili , ma la parte più importante del popolo erano gli sciamani che guidano tutti gli altri nelle festività e nei sacrifici, gli gnomi erano una popolazione oscura adoravano la natura e tutto quello che li circondava il vento , il mare , il sole,m anche le tenebre e la morte, adoravano tutto quello da cui credevano provenisse la loro magia.





I Personaggi

Nambaon
Figlio primogenito di re Anlyon, essendo nato con i capelli neri come le piume di un corvo, a causa di una antica maledizione, non gli è consentito di imparare l'arte della guerra per succedere al trono del padre. Questo diritto è infatti riservato solo a coloro che possiedono il sangue "puro" e sono biondi come il sole. Così recita la maledizione:



"Il nero feroce quando avrà provato

Sua mano sanguinante per fuoco, ferro archi tesi,

Triste il popolo sarà tanto affranto,

Vedere il più grande per collo e piedi appesi."



Si trova quindi costretto ad abbandonare il regno e ad essere additato come figlio del demonio, segretamente perÚ il re suo padre continua a mantenere i rapporti con Nambaon. Dal momento della sua nascita era infattia iniziato il declino della sua casata, le altre casate nobiliari del regno avevano colto al volo l'occasione della sua nascita per sottrarsi all'autorità del re infittendo le loro trame e le loro cospirazioni. Questo suo essere diverso gli apre le porte della magia, decide infatti di recarsi a studiare presso l'antica torre ai piedi delle montagne dalle nevi perenni. L'addestramento, reso ancora più duro dalla rigidità del clima e dagli sguardi sospettosi a causa della sua diversità, non è cosa da poco: sono molti gli apprendisti maghi che muoiono nel tentativo di padroneggiare le arti arcane. Grazie alle sua straordinaria inteligenza riesce a superare tutte le prove a cui viene sottoposto ed a diventare molto presto ben più di un semplice apprendista. Tutto questo però lo rende sempre più solo ed arrogante. Giunge quindi un momento per ogni mago di mettersi in cammino e capire quale sia il livello di conoscenza raggiunto nella propria arte, decide cosÏ di lasciare momentaneamente la torre e mettersi in cammino.


Zeddicus Zul'Zorander
Tempo addietro, un tempo abbastanza lungo per gli esseri umani appena raggiunsi la maggiore età mi ritrovai orfan, a causa di una morte improvvisa di mio padre , niente meno che Re degli Elfi... fu un colo dure per me perchè voleva dire prendermi di tutti i pesi di una nazione intera... da me d'ora in poi sarebbe dipeso il destino di questa razza.
alla mia età avevo altre ambizioni come partire insieme a degli amici in cerca di avventure... insomma, vivere la vita e farne esperienza.
comunque fui costretto a governare il mio popolo . fortunatamente, non durò molto questo mio regno perchè un caro amico di mio padre prese in moglie mia madre, ovvero la regina , qualche anno dopo e io gli cedetti felicemente il titolo di Re.
purtroppo , in quei giorni si venne a scoprire anche che mio padre fu assassinato con un veleno... questo mi getto in uno stato pietoso ma diede anche un significato alla mia vita finora monotona...
Incominciai a cercare indizi o qualsiasi cosa potesse dirmi chi fu il colpevole dell'omicidio di mio padre, non passò molto che raccolsi varie informazioni che mi portavano alla Setta degli Assassini, ne fui molto colpito , non avrei mai immaginato che tra i buoni elfi ci fosse certa gentaglia . Comunque fui costretto a recarmici ( ci misi un po' di tempo e denaro a scoprire dove si radunavano dato che cambiavano sede ogni giorno) mi dissero che mi avrebbero dato ogni informazione a patto che diventassi uno di loro, questo segnò un punto cruciale della mia vita, avrei dovuto tacere e on dire a nessuno della setta e che ne facevo parte e a cro prezzo dovetti superare una prova , uccidere per il piacere di farlo, fu quasi devastante come la morte di mio padre.
Così per l'unica ragione di vendicare mio padre , fui costretto a assassinare un certo Laucian della famiglia Galandel niente meno che sacerdote della chiesa dedicata a Corellon Larenthian.
Ottenni finalmente quello che volevo sapere, penso che fu una pugnalata al cuore quello che mi dissero, Sovellis ovvero il nuovo marito di mia madre, fu lui stesso ad avvelenare con dell'estratto di loto nero sparso su di un documento e a causare la morte di mio padre con lo scopo di salire al potere saposando mia madre, mio padre si era sempre fidato di Sovellis e per me lui era come uno zio. Fui colto da un'ira irrefrenabile che solo gli altri membri della setta seppero momentaneamente fermare. Quella stessa notte studiammo u piano e la notte seguente compii il mio secondo omicidio, uccisi il Re. Nessuno scopri mai cos'era successo al Re questo perchè scoprii di avere un certo talento per queste cose, ma questo assassinio turbò e modificò molto la mia vita che per un certo periodo continuai a far parte di questa setta nonostante avessi ottenuto ciò che volevo.
Fu mia madre a riportarmi sulla retta via notando come ero cambiato, ma non conoscendo comunque il secondo lavoro.
Così mi recai una sera alla riunione della setta e dissi che volevo andarmene, ma loro mi dissero che una volta entrati se ne poteva più uscire finchè si aveva sul polso il marchio della setta e che era impossibile da togliere, ci voleva una magia ben al di sopra di quella di un mago esperto, li rimasi pietrificato. Disperato iniziai a indagare su cosa potevo fare, ma non trovai una soluzione.
Vissi nell'agonia fino a che non si presentò l'occasione di unirmi in un avventura con altri 4 re delle razze : nani, orchi, gnomi e umani.
Questa fu per me una distrazione e non si sappia mai anche un viaggio che potrebbe risollevare il mio spirito.



Rankstrail Folken
In Rankstrail scorre forte il sangue dei suoi antenati:. Sicuramente questo legame di sangue ha influenzato fin troppo la sua vita. Nonostante la sua giovane età ha passato molti momenti difficili, soprattutto durante la sua infanzia.

Fu catturato da un mercante di schiavi: un elemento come lui era merce preziosa. Fino a quasi 15 anni rimase ai servizi del commerciante di schiavi perché, nonostante tutto, nessuno aveva voglia di mettersi in casa una creatura tanto strana e magari anche selvaggia. Nessuno immaginava quanto potesse essere gentile e placido Rankstrail, ma tutto quel tempo passato come schiavo lo segnarono sia nello spirito che nella psiche. Imparò ben presto ad essere completamente indipendente e a sopravvivere con le sue sole forze; non si lasciava sottomettere dagli altri schiavi che lo trattavano peggio che una bestia: anzi, la sua lingua era più tagliente di una spada e non aveva certo peli sulla lingua. Purtroppo lavoro e sfruttamento, oltre che condizioni di convivenza del tutto particolari danneggiarono qualcosa nella sua psiche: più di una volta gli schiavi ricordano con sorpresa i suoi cambi di umore e cambiamenti nel modo di comportarsi, tanto improvvisi quanto poco graditi e adeguati alla situazione.

Come dicevamo questa vita andò avanti fino ai suoi 15 anni: fu allora che una giovane nobile decise di prenderlo sotto il suo servizio. Si chiamava Caella. Il mercante di schiavi fu decisamente contento di sbarazzarsi di Rankstrail dato che ormai era diventato impossibile tenerlo in casa e soprattutto farlo convivere con gli altri servi.

Caella era rimasta attratta dal vigore e dalla forza di spirito del giovane dai capelli grigi e anche dalla sua bellezza del tutto particolare. Purtroppo poteva notare quanto tutti gli altri lo guardassero dall’alto in basso, considerandolo una nullità per le sue origini e soprattutto per la sua poca eleganza, nonostante avesse una grazia assolutamente innaturale.
Caella decise così di fare di lui la sua guardia del corpo personale, oltre che impartirgli un insegnamento degno di ogni membro presente all’interno della sua ricca reggia.
Per la prima volta nella sua vita Rankstrail si sentì accettato per quello che era e decise di dedicare tutto se stesso agli insegnamenti di Caella e alla sua protezione. Imparò ben presto a maneggiare la spada e tirare con l’arco con un’abilità fuori dal comune. Ma per sua fortuna non ebbe mai modo di sfoggiare le sue abilità in pubblico dato che Caella non ebbe mai modo di essere presa di mira da assassini o assalitori; nonostante questo Rankstrail era sempre al suo fianco quando la giovane donna di soli 20 anni usciva di casa per sfilate, incontri d’alta società o semplici passeggiate pomeridiane.

Purtroppo le sue relazioni erano estremamente legate alla giovane Caella e tutti continuavano a trattarlo alla stregua di una bestia. Anche la fama di Caella ebbe un calo, proprio a causa sua: molte voci dicevano che si circondava di strani soggetti che non erano assolutamente degni di mettere piede nei luoghi in cui lei solitamente passeggiava. Il tutto fece in modo che quel comportamento lunatico che tanto lo aveva contraddistinto in gioventù tornasse a manifestarsi. E fu proprio in un momento d’ira, dopo avere sentito l’ennesima ingiuria a causa sua verso la donna che tanto aveva fatto per lui e di cui Rankstrail era fortemente innamorato (già, perché dopo tanto tempo passato insieme a divertirsi e ad imparare l’uno dell’altra, tra i due era scoccata la scintilla dell’amore), che Rankstrail decise di andarsene: non voleva che la sua amata soffrisse a causa sua. Ormai aveva raggiunto la maggiore età, anche a livello sociale (20 anni), e non ascoltò ragioni: prese le sue poche cose e le sue armi e scappò, convinto che sarebbe stata la cosa giusta, ma promettendo all’amata che sarebbe tornato quando la gente avesse capito chi era veramente.

Per quasi un anno intero vagò, offrendo la suo spada a chi riteneva degno della sua abilità e facendosi conoscere per la sua abilità, ma ancora non era abbastanza. Di tanto in tanto comunicava con Caella e la andava a trovare per brevi periodi, perché la lontananza lo struggeva, ma era ancora convinto della sua scelta, nonostante i tentativi della giovane di dissuaderlo. Voleva visitare il mondo per cercare di capire anche qualcosa in più delle sue origini e soprattutto perché fosse tanto odiato. La sua storia subì un’improvvisa svolta quando ......

NOGATTLIKKONELDORTAN GATSILATIFUN
Nogattlikkoneldortan Gatsilatifun, detto Tlikoneld per brevità, figlio di re Ledattoliklodon XI degli gnomi della città di Gaktullra si autodefinisce vittima di perfetta reazione ad una vita difficile. In giovane età ad appena 94 fu rapito dal nemico durante la guerra “del princie rapito” e portato al tempio della divinità St.Chutbert come prigioniero. Qui fu educato dal sacerdote Huithberin Latarren alla saggezza, alla giustizia, alle sacre punizioni e a molte altre cose che ora come allora lui vede inutili se non dannose alla proprio salute. Nel tempio trovò tra le varie cose requisite libbri di preghiere appartenute a un sacerdote di Olidammara e, prima matura intuizione della sua vita, scoprì come poteva sopravvivere all'interno del tempio. Pregando Olidammara al posto di St.Chutbert , si fece iniziare alla vita del chierico e Huithberin Latarren fu più che felice di aver edento uno gnomo eretico ( almeno così credeva) convertendolo alla via della giustizia. Di fatto sul suo lancio di incantesimi non c'era alcun dubbio , aveva perfino la capità di convertire in energia positiva, e nessuno notò la mancanza degli incantesimi del dominio scambiandolo per un anima prescelta. Tornato in patria dopo la fine della guerra decise di adottare lo stesso stile visto che gi sarebbe convenuto. Ha cominciato a tingersi i lunghi baffi e i pochi capelli di bianco e a farsi delle finte rughe per sembrare più saggio, quando di giorno in nome della giustizia finge di fare moratorie contro i mordelli con finte preghiere clericali. Di notte invece esce dal palazzo del padre orgoglioso e illuso, per visitarli lui stesso senza mascheramenti e testarli personalmente, facedno chiudere quelli che non lo soddisfano. La vita gli ha fornito un fisico moltoparticolare, ha braccia atletiche e corporatura robusta , ma nche una pancetta in rilievo formatasi a causa della vita sedentaria di palazzo. Non interessato al trono non ha mai cercato di uccidere suo padre ( come se potesse ) , anche perchè era troppo occupato a evitare gli attentati diretti alla sua vita da parte dei propietari dei bordelli falliti.

L'antefatto
Manugada è una terra di pace, mai guerre si sono scatenate da quando la mente più anziana ricordi, questo non vuol dire però che non ci sia il male nascosto da qualche parte.....
Sulla terra per mantenere la pace tra le stirpi ci sono leggi comuni che tutti devono rispettare . Le leggi più importanti sono :
I re di ogni stirpe abidicano in favore dei figli principi in modo da mantenere l'equilibrio e la pace tra le diverse stirpi.
Se un re non ha un figlio maschio he possa succedergli sul trono sarà lui stesso ha indicare un successore tra quelli della sua stirpe.
in ogni caso sia un principe che un designato per il trono senza rapporti di parentela con il re devono superare una prova scelta dal suo predecessore per dimostrare al re e ai suoi futuri sudditi che merita il trono.
ogni dieci anni si tiene un gran congresso dove partecipano i re e uno della loro stirpe scelto dal proprio re che non sia necessariamente il principe.
in ogni congresso ogni re porta i problemi relativi alla sua gente e cerca una soluzione insieme agli altri re.
in ogni congresso un re che intende abdicare deve comunicarlo e comunicare anche la prova che ha scelto per il suo successore.
il successore non dovrà partecipare alla discussione della sua prova per non influenzare in nessun modo la scelta.
le terra vanno divise in modo eguale così come i campi coltivati e il bestiame.
ogni disputa verra sottoposta al re che governa su terra dove è nata e sarà lui a decidere chi a ragione e chi a torto e la relativa punizione . Il suo giudizio è inellutabile e non può essere messo in discussione .
in ogni città o villaggio possono vivere tutti e tutti possono attraversare il continente senza riserve o dogane .
se una stripe ne attaccherà un altra allora tutte le altre si schiereranno in favore dell'attaccata e invieranno subito i loro migliori soldati.
se un nemico esterno alle stripi attacchi una di esse allora tutti formerebbero una coalizione per muovere guerra e respingere questo nemico.
in caso di guerra le stirpi coinvolte convocano un congresso straordinario e ogni proposta su tattiche, uomini , mezzi e altro dovranno essere votate e la maggioranza deciderà.
in guerra come in pace a dispetto delle inimicizie ci deve essere massimo rispetto per la persona e il suo credo religioso.
ogni villaggio avrà un capo scelto a votazione dal villaggio stesso e il capo farà riferimento al re e solo al re della sua razza.
ogni re avrà diritto ad un castello fortificato dove vivranno lui e i suoi famigliari, e a un manipolo di dieci unità di scorta che lo seguiranno ogni volta che uscirà dal castello.
é il re ha scegliere gli elementi dalla sua scorta a suo piacimento.
ogni volta che si terrà il gran congresso si terrà in un castello diverso in modo da mantenere gli equilibri di potere e prestigio tra tutti i re.
Queste erano le leggi principali certo che ogni tanto sono scoppiate delle liti piuttosto accese come la faida nata tra orchi e nani per un capo di bestiame che ha portato allo spargimento di parecchio sangue , ma che sembra un ricordo lontano ormai per quanto gli orchi e nani ricordino a lungo gli affronti subiti.
A lungo tutte le leggi vennero rispettate fino ad oggi almeno...


GIORNI ADDIETRO.
Proprio nei primi giorni del primo mese caldo accompagnati dalle brezza estiva i re si riunirono nell castello del re degli uomini per il gran congresso.
Arazzi colarati e guardie armate di tutto punto accompagnavano ogni re a destinazione, mentre re Anlyon si godeva la scena ricca di colori della pianura sottostante dall'alto della torre del suo castello. Il luccichio delle armature e degli scudi riempivano di luce il trombattorione e tutte le scale che conducevano ai piani alti del castello.
Nella grande sala addobata per il gran congresso si radunavano i re , si sedevano su grandi sedie di legno di abete intagliate con grande maestria, il tavolo di legno nero , probabilmente noce, quadrato ospitava dieci persone i re con i loro accompagnatori. Nell'aria c'era un odore acre di sudore e legno antico, la stanza era decorata con gli arazzi di tutte le specie e il silenzio prima dell'inizio della seduta era più assordate di un urlo.
Per primo si alzava Anlyon il re ospitante e dischiarava a gran voce l'intenzione di abdicare il favore del suo successore e dichiara di voler discutere della prova a cui sottoporlo. In quel stesso memento anche la regina elfica seduta all'altro capodel tavolo si alzava e con un gesto della mano prende la parola, rivolge i suoi saluti a tutti i presenti e dice che anche suo figlio ormai unico pretendente al trono dovrà sottoporsi alla prova per dimostrarsi degno del titolo di re, allora un brivido corre lungo la stanza, tutti i re in quel momento, in quel preciso momento avevano preso la decisione di lasciare il trono perchè vecchi o stanchi e si rendevano conto che un grande precedente si stava facedo avanti. Tutti avrebbe abdicato e ci sarebbero stati tutti nuovi re o regine quindi perchè non far si che tutti i nuovi re o regine si sottoponessero alla stessa prova, formare un gruppo li avrebbe uniti, li avrebbe fatti conoscere, si sarebbero rispettati ciò non poteva che essere un bene visto che sarebero diventati i re delle specie sulla terra. Gli accompagnatori dei re uscivano dala sala come da tradizione e le porte venivano sigillate finchè la decisione forse la più importante di sempre veniva presa, si perchè tutti i regni traballavano gli eredi al trono non sembravano grandi condottieri e tutti i sudditi iniziavano a perdere fiducia nell'antico fulgore delle case reali.
Allora ogni re proponeva la sua prova secondo il so gusto e il suo senso dell'onore. Re Anlyon sapeva benissimo che suo figlio Nambaon avrebbe dovuto superare la prova più difficile di sempre a causa della sua “menomazione” per convincere i suoi futuri sudditi che non ne l'aspetto si nasconde la forze di un uomo . Enuada la madre di Zeddicus Zul'Zorander conosceva ciò che turbava il cuore di suo figlio e sapeva anche che c'era un solo manufatto al mondo che avrebbe potuto salvarlo “ il calice della creazione” e si trovava in pieno accordo con Anlyon la prova più dura era la più giusta. Il re dei nani e quello degli orchi furono in pieno accordo con loro , i loro figli come potevano essere inferiori anche loro dovevano fare gli stessi sacrifici, poi il re Ulfagar incitava l'assemblea dicendo che per un nano sarebbe stato un gioco da ragazzi quella prova e aggiunse un particolare , una deviazione al percorso , un ostacolo da usperare per rendere tutto più intrigante, allora il re Orgomir Il Grande con il solito impeto di rabbia orchesco interveniva e anche lui poneva un ostacolo, se potevano farlo i nani perchè non gli orchi pensava, mentre meditava su come arruolare il sup prediletto. Mancava solo Ledattoliklodon XI, tutti i re conoscevano la dissolutezza di suo figlio nonostante lui si prodicava ogni girono per nasconderla , alla fine si era perfino convinto che non potesse essere lui, quel figlio che prendicava per le strade con parole altisonanti, si sentiva in imbarazzo, si alzava di scacco, saliva sulla sedia e con parole argute diceva un gruppo può farlo anzi deve per il trono. Le porte finalmente venivano aperte ,il consiglio era finito e un suono cupo di campana lo sottolineava. Ogni re tornava a casa con la consapevolezza di dover trovare il successore e spingerlo a lottare per ciò che avevano di più caro il Regno e il Rispetto.

L'ARRUOLAMENTO
Nambaon
Nambaon si trovava nelle steppe a sud a due giorni di viaggio dal catello di suo padre, si teneva ben mascherato e lontano dalle strade più battute perchè aveva paura di farsi riconoscere. Si era accampato nel pomeriggio in boschetto di betulle molto fitto in modo da non essere visto. Verso sera si alzò una brezza fresca che gli colpiva la faccia e lo rinfrescava , i sensi sempre all'erta perchè non si sa mai chi scruta dall'oscurità, e proprio dall'oscurità arrivò un suono, un suono acuto quasi uno stridulo, non lo riconobbe subito , ma più si avvicina più ne era consapevole Sargandarr l'aquila del padre. Nambaon si rese subito conto che qualcosa era successo , era rimasto in contatto con il padre questo era vero, ma non gli aveva mai inviato la sua aquila prima doveva essere veramente una cosa urgente. Mentre l'aquila planava tracciando lunghi cerchi nell'aria , preparò lo zaino per il viaggio, raggiunta terra l'aquila gli si avvicinò zompettando e lui si accorse che aveva una piccola pergamena attaccata alla zampa sinistra. Il marchio sulla pergamena era quello della sua casata , lo aprì e inizò ha leggere:

Namboan fglio mio, sono tuo padre Anlyon, ti scrivo perchè è giunta l'ora. I corni di Mintas ( Castello del re ) sono suonati, non c'è più tempo per nascondersi, per rimanere nell'ombra, è arrivato il momento di uscire e dimostrare. Sono vecchio e stanco e tu sei il mio successore, conosci la tradizione dovrai superare una prova, ho scelto per te la prova più difficile perchè così tutti capiranno che sei mio figlio , che sei il leggittimo erede che sei l'unico in cui scorre il sangue di un vero re. Dovrai prendere la “ Coppa della Crezione” la coppa da cui si narra sia fuoriscita la materia che ha costituito Manugada stessa, la leggenda narra che la coppa si trovi su un piedistallo su un isoletta molto piccola al centro del lago nero, dovrai arrivare al lago nero partendo dal piccola villaggio a sud est del mio castello a due giorni di cammino, dovrai attraversare il deserto ostile per tre giorni, passare sotto le montagne nelle miniere abbandonate degli antichi nani e attraversare la palude nata dalle acque fuoriscite dal lago durante tutti questi anni. La prova è molto dura figlio mio, ma non sarai da solo avrai quattro compagni abili, vi incontrerete sul fiume sotto il grande albero proprio all'entrata del villaggio di Morgol , il punto di partenza. Sta attento figlio mio, ricorda che tutti sono i tuoi alleati come tutti sono i tuoi nemici. Viaggia, viaggia con la mia benedizione .

Zeddicus Zul'Zorander
Zeddius si trovava nello spogliatoio della sua stanza, la giornata era calda e lui tutto sudato aveva bisogno di ristoro così era rimasto nudo, si era avvicinato alla tinozza con l'acqua tiepida e aveva iniziato a sciaquarsi. Mentre portava a termine l'operazione sentì la porta chiudersi dietro di se prese l'asciugamano che teneva vicino con un gesto istintivoe si coprì, non appena i suoi occhi attraversarono la stanza capì che era la madre, la regina. Lei lo scrutava attentamente da sotto la corona e non appena entrata lo incalzò dicendo :<< credevi che non lo avessi visto>>. In quel momento si rese conto del simbolo, era scoperto e sua madre di certo lo aveva visto, sul volto si disegno un espressione preoccupata. Lei ricominciò dopo poco : << Non preoccuparti è tempo ormai che ti osservò e so cosa quel simbolo rappresenti. Tu sei l'ultimo della tua casata ed è giunto il momento che tu prenda il posto che ti spetta di diritto. Gli elfi tuoi sudditi ti rispettano, sanno le sventure che sei stato costretto a subire , e tu devi liberarti del tuo fardello.>>. L'aria si fece pesante e il silenzio fu subito rotto ancora da lei :<< Figlio devi affrontare la prova della successione , dovrai prendere la “ Coppa della Crezione” ....( e segui tutto il racconto della missione). Tu forse non sai perchè ho scelto questo missione per te , ma io si , le nostre leggende più antiche narrano che chi beva l'acqua consacrata dal calice, diventi un uomo nuovo rinvigorito, che tutte le malattie e le maledizioni magiche e non fatte su quell'uomo svaniscano non appena le sue labbra toccano la coppa. Questa è le tua unica possibilità qui, non ne sono certa, ma non puoi far latro che provare . Avrai cinque compagni, ma non fidarti di loro anche un futuro re può essere maligno.>>.

Rankstrail Folken
Rankstrail entrò nella locanda “ i cinque sboccati”, la giornata era stata faticosa aveva dovuto cacciare un cinghiale per un contadino della zona, un lavoro facile , ma quanto mai impegnativo, aveva dovuto correre dietro a quella bestiaccia schifosa tutta la giornata. Si sedette ad un tavolo, in un angolo per non destare sospetti chiamò subito la camerierà e ordinò una pinta di birra fresca , era tempo di rinfrescare la gola. La pinta arrivò quasi subito, ma mentre beveva c'era qualcosa che lo turbava non capiva cosa, ma qualcosa non lo lasciava tranquillo. Girovagò con gli occhi per la stanza , non era grandissima anche se era ben frequentata, e lo vide un essere incappucciato in un angolo che lo fissava da sotto il mantello. Rimase li schivo noncurante, ma ad un certo punto lo sguardo dello straniero iniziò ad essere irritante allora si decise ad alzarsi e ad andar ad attacare briga, questa era la scelta giusta per togliersi quello scocciatore di torno. Arrivato al tavolo stava per parlare quando lo straniero disse:<< Sei proprio tu Rankstrail, hai gli occhi di tuo padre e la stessa rabbia, siediti e bevi una birra con me >>. A quelle parole rimase sconcertato il padre, chi era questo essere che conosceva il padre, cosa voleva da lui, perchè proprio ora. Lo straniero sorseggiò la birra e disse :<< Vedo che sei rimasto senza parole , è arrivato proprio il momento delle spiegazioni, sono Tulbar scudiero del re Orgomir so che ti sembra assurdo adesso, ma tu sei suo figlio, il suo unico erede e lui ora ha bisogno di te >>. Dopo quelle parole Rankstrail si sentì preso in giro e voleva quasi andarsene , fece per alzarsi quando l'uomo lo prese per braccio e disse :<< Non vuoi Caella, allora siediti e senti quello che ho da dirti>>. Allora si risiedette e fissò lo sguardo sull'orco, che intanto parlava:<< Rankstrail so che sei sconcertato , ma questa è la verità, sei il successore di Orgomir e Caella è la promesso sposa del principe, del futuro re e se tu porterai a termine il compito che io ti affiderò diventarai re e avrai lei. Facciamo così sei un mercenario quindi io ti pagherò per questa missione come fossè una normale missione e alla fine se superarai la prova avrai la tua speigazione e la tua ricompensa , cosa hai da perdere, una missione per te è pur sempre una missione, e guadagnerai del denaro comunque vadono le cose>>. Detto questo buttò sul tavolo un sacchetto pieno di monete d'oro, e Rankstrail incuriositò chiese della missione , lo scudiero gliene parlò e infine aggiunse :<<se accetti dovrai portare una prova di aver superato la missione , e le monete saranno tue, e se lo vorrai anche le spiegazioni che da sempre cerchi>>.

NOGATTLIKKONELDORTAN GATSILATIFUN
Tlikoneld qulla sera si era imbellettato e improfumato doveva andare nel suo bordello preferito il “ Sempre Soddisfatti”. Era una notte come un altra dopo un decina di giri di birra era abbastanza sbronzo, si avvicinò ad una ragazza era bella , bioda , formosa, un viso scolpito, pelle morbida e curve da favola. Gli girava la testa, ma la invitò a salire con lui nella sua camera al piano di sopra per godere della rispettiva compagnia. Salirono le scale promulgandosi in sensuali effusioni e baci eccitanti , arrivati in cima, la stanza della donna era la prima , girò la maniglia e aprì la porta, e lì Tlikoneld rimase di stucco. Suo padre seduto sul letto della fanciulla, non poteva essere, era un allucinazione da alcool, impossibile suo padre, si avvicinò e gli diede un pizzico, il padre ululò di dolore, poi si strofinò gli occhi, ma niente non era una visione era proprio lui in carne e ossa, pensò alla via più veloce per scappare quando il padre lo afferrò e chiuse la porta in faccia alla ragazza bloccandola con una sedia tutta rotta trovata nella stanza. Il padre lo guardò negli occhi , gli occhi più minacciosi del mondo e disse:<< Tu , proprio tu, non volevo crederci quando me lo hanno confessato, pensavi che io non sapessi che disonori così il nome della tua famiglia sciagurato>>. Tlikoneld stava per prendere la parola aprì la bocca e il padre :<< Taci lurido approfittatore, ti ho coccolato e amato troppo, avrei dovuto renderti la vita più difficile. Da questo momento in poi non parlerai, non riderai e farai solo quello che io ti comando. Sei fortunato sono venuto oggi per offrirti il mio regno, dovrai superare una prova, una prova dura, da gnomi veri, e se ti scorre il mio stesso sangue nelle vene allora non avrai problemi. La prova consiste nel trovare il Calice ( e qui inizia il racconto della prova), al termine dovrai portarmi una prova del tuo viaggio se non lo farai, non solo non avrai il mio regno, ma non ti riammetterò nella mia casa, ti toglierò tutto quello che hai persino il tuo nome, ti cancellerò dai libri della nostra storia e di te non rimarrà traccia questo è una promessa solenne>>.
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Messaggiodi Turak » gio ago 27, 2009 2:17 pm

Rankstrail


Rankstrail rimase perplesso, anzi più che perplesso sconvolto, una notizia del genere non se l'aspettava di certo. Poi fermò il pensiero, contò quanti soldi gli erano rimasti e disse "Per il momento accetto perchè ho bisogno di soldi, ma alla fine qualcuno mi dovrà molte spiegazioni o tu o questo Re Orogomir, dato che ho passato una vita d'inferno e se scopro che mi state raggirando userò le vostre pelli come abiti e berrò direttamente dalle vostre teste! "
Detto ciò fece cenno al cameriere e disse "Questo giro lo offri tu, non ti conviene dirmi di no. Ora parlami della missione e della prova da riportare
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Messaggiodi Koorn » gio ago 27, 2009 3:03 pm

A quel punto Tulbar gli raccontò per filo e per segno la missione che avrebbe dovuto compiere , gli narrò del calice e delle storie che circolavano su quell'oggetto, che da esso era sgorgata fuori la vita e che chi lo avesse portasse con se poteri illimitati. Finito il discorso sulla missione gli disse qual'era esattamente il punto d'incontro con i suoi "accompagnatori", ad un giorno e mezzo di cammino più o meno conosceva il posto . Gli disse : <<buona fortuna e torna con le prove>> e subito uscì di corsa tenendo il cappuccio del mantello ben saldo in modo che il vento non glielo togliesse.
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Messaggiodi Turak » gio ago 27, 2009 3:33 pm

Rankstrail


Rankstrail rimase a pensare un attimo "Poteri illlimitati non male come idea, direi di partire subito"
Si alzò di scatto, e con fare deciso usci dalla locanda e si avvio verso il luogo d'incontro.
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Messaggiodi Zedd » gio ago 27, 2009 4:27 pm

Zeddicus

Mi siedo su di una panca e con una voce appena udibile mi rivolgo a mia madre:"Madre, non puoi nemmeno lontanamente immaginare cosa mi affligga...solo una mente malvagia potrebbe e per mia fortuna tu non lo sei...sei l'ultima cosa che mi rimane e ti devo tutto...farò come dici, andrò alla ricerca del Calice...solo che non so dove sia o da dove iniziare..."
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Messaggiodi Koorn » gio ago 27, 2009 5:39 pm

Figlio mio troverai i tuoi compagni a tre giorni di cammino sotto l'albero millenario alle porte del villaggio più grande situato a sud est del castllo di Anlyon il re degli uomini , parti subito figlio mio, parti e ritorna come eri. Detto ciò Enuada baciò il figlio sulla fronte aprì la porta della stanza e se la richiuse alle spalle.
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Messaggiodi Zedd » gio ago 27, 2009 5:53 pm

Zeddicus

Ad alta voce...
"Ah cos'ho fatto!...uccidendo quello 2 anime sono diventato quasi come l'assassino di mio padre...ma ora rimedierò!"

Mi tolgo l'asciugamano e mi vesto...poi mi dirigo verso la mia residenza, mangio e mi equipaggio di tutto quello che mi serve e mettendo addosso alcuni cimeli appartenuti a mio padre...
"Chissà se merito di indossare questi cimeli..."

Detto questo mi allontano e mi dirigo verso la mia "prima tappa"...
(dimenticandomi le scorte per il viaggio...dadadadaaaa :D )
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Messaggiodi Koorn » gio ago 27, 2009 6:21 pm

ti incammini da solo nella notte (Zeddicus) per arrivare il prima possibile nel luogo dell'incontro , il tempo scorre ne perdi la concezione, i secondi scivolano nei minuti e questi in ore, ma passato del tempo avverti una sensazione, forse sei seguito ti volti , ma non vedi nessuno, forse è solo l'immaginazione , le ombre strane della notte che ti hanno ingannato e ti rincammini da quel momento non senti più niente solo il rumore dei tuoi passi e ti rinchiudi nei tuo pensieri finche giunge l'alba e già mezza giornata di cammino è trascorsa.
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Messaggiodi Zedd » gio ago 27, 2009 6:36 pm

Zeddicus

"Mi serve una pausa"...mi fermo e rovisto nello zaino per prendere qualcosa da mangiare...
con orrore mi accorgo di aver dimenticato il cibo...
"Non ci posso credere!...non ho preso da mangiare per il viaggio...vorrà dire che me lo dovrò trovare"
mi guardo intorno per cercare qualcosa da mangiare...
aia faccio un 11 + 3= 14...cosa vedo?
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Messaggiodi Koorn » gio ago 27, 2009 7:38 pm

ti guardi intorno c'è un rovo dove ci sono delle bacche rosse succose, le conosci sono le bacche del fuoco commestibili dopo essere state cotte al fuoco .


intanto Rakstrail sul calare della sera arriva ai margini del villaggio e deve prendere una decisione partire e viaggiare di notte o riposare in una locanda e poi partire di mattina, ti giri verso destra e proprio a poca distanza c'è la locanda dei Cavalli impennati hai dormito li qualche volta durante i tuoi viaggi è una buona locanda, ma la missione è altrettanto importante e sei costretto a decidere.
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