Il 5°Clone



La Spada e il Sacrificio

Non fu per lei, non per qualcuno in particolare. Lo fece è basta.
Lei era una bambina. Una sciocca innamorata bambina.
Non erano però gli uomini che le interessavano. Il suo cuore apparteneva unicamente alla sua lama. Anni di pratica, tagli, ferite e poi cicatrici. E poi ancora ferite e ferite. Soffriva di solitudine, ma mai te lo avrebbe detto. Il suo cuore apparteneva ad una spada e come essa, era di acciaio temprato, sporco del sangue di mille nemici, ma mai scheggiato.

Il Signore da troppo tempo oscurava quel sole che mostrava quanto in realtà fosse bella. Lei lo odiava. Aveva ucciso suo padre, aveva ucciso sua madre. Aveva fatto crescere una povera e indifesa bambina nelle lacrime e nel dolore. Nella rabbia e nell'odio.

Lo odiava.

Nel suo cuore era germogliato giorno dopo giorno questo velenoso fiore maligno. Doveva estirparlo. Doveva tagliarlo alla radice, cosi come alle fondamenta avrebbe strappato quella maledetta torre.
Tutti erano ormai piegati al volere di colui che possedeva in Potere, anche quel bardo incapace e mai sobrio.

Anche quel ragazzino con cui era cresciuta per strada.
Quel giorno andò a trovarlo nella radura dove per anni si era allenata, dove per anni aveva pianto e odiato, urlato e sofferto in silenzio.
Era solo una bambina. E non lo fece per se. Neanche per quel ragazzino. Negli anni la sua rabbia si era trasformata lentamente in terribile accettazione, e quando decise che era tempo di sistemare le cose non pensava a sua madre bruciata viva in piazza, non pensava a sua padre, mutilato giorno dopo giorno fino a non essere più riconoscibile. Fino a non essere più umano.

Doveva essere fatto. E sapeva che quello stupido ragazzino era innamorato di lei. Sapeva che avrebbe fatto tutto qualunque cosa gli avesse chiesto. Era scorretto, ma doveva essere fatto.

Uno per amore 
Uno per denaro
Lei per dovere

Un altro. Sentiva dentro di se che il cerchio magico sarebbe stato chiuso solo con un altro elemento. Non sapeva chi, ma sapeva che c'era.

Lui per la Gloria.

Li riunì. Nella radura. Dove si promisero di ritornare a bere una birra e a cantare la Canzone dopo aver abbattuto il Muro.
Nella radura dove aveva pianto e dove aveva stretto i denti, dove si era allenata e dove non aveva mai mollato.

"E vano fu il sacrificio di colei
Che sola credeva nella spada,
Nella diritta strada. "

Nella radura dove tutti tornarono,
E dove lei fu seppellita.

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